Pochi giorni fa, in un luogo remoto del mio armadio, ho trovato una vecchia tastiera QWERTY âdotata di interfaccia USB 2.0 â nonfunzionante (Figura 1). Ho deciso, quindi, di darle unâocchiata per tentare di riportarla in vita.

Ho iniziato la fase di diagnostica verificando la continuitĂ dei fili che collegavano il connettore USB di âtipo Aâ al controller interno alla tastiera (Figura 3) attraverso un multimetro digitale. Il controller è stato raggiunto rimuovendo prima lâinvolucro inferiore ancorato a quello superiore con 18 viti (Figura 2) e poi la membrana ancorata ad esso mediante due viti. Da questo test ho notato subito che il filo di alimentazione (+5V) e quello di massa (GND) erano interrotti da qualche parte nel cavo. Allora, per individuare il punto preciso dellâinterruzione, ho connesso un terminale dello strumento â impostato per misurare la continuitĂ elettrica â al pin di alimentazione sul connettore e lâaltro al pin sul controller. In seguito, partendo dal terminale USB, ho seguito tutto il cavo piegandolo leggermente in vari punti, ed allâimprovviso, un âbeepâ proveniente dal multimetro mi ha rivelato il punto in cui il filo era interrotto. Quindi, agendo con estrema precisione, ho reciso il punto interrotto ed esposto i fili per poi saldarli con attenzione sul controller (Figura 4). L’intervento si è rivelato risolutivo: il computer ora riconosce il dispositivo e tutto gira come dovrebbe.



Ecco fatto, dalla discarica alla scrivania: missione compiuta! Con pochi strumenti e un pizzico di ingegno, ho ridato vita a una tastiera che stava per finire tra i rifiuti, rendendola nuovamente il pezzo forte della mia scrivania. E a te è mai capitato di recuperare con successo un dispositivo che sembrava ormai inservibile?
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